Intervista ad Alice Marchisio


HR Manager Gruppo Cannavacciuolo

Alice Marchisio - HR manager Cannavacciuolo

I selezionatori del personale hanno una nomea complessa. Riescono ad essere desiderati e temuti, attrattivi e respingenti in egual misura, o quasi. Merito – o colpa – delle responsabilità di cui si fanno carico. Le chiavi dell’ufficio del personale del gruppo Cannavacciuolo sono nelle tasche di Alice Marchisio, HR manager del gruppo Cannavacciuolo. 32 anni, una laurea in psicologia clinica prima della scelta di verticalizzare il proprio percorso di studi in maniera mirata verso, appunto, la psicologia del lavoro.

Buongiorno Alice, che mansione svolgi all’interno del gruppo Cannavacciuolo?

Sono la responsabile delle risorse umane, HR manager, una figura che a Villa Crespi non esisteva prima del mio arrivo e che mi ha dato la possibilità di strutturare in modo completo quest’ufficio. Mi occupo di tutto quello che concerne la ricerca e l’inserimento del personale e delle aree di formazione e amministrazione, coadiuvata da una collega.

Come sei entrata in contatto con il gruppo Cannavacciuolo?

Lavoravo per una grande azienda nel campo della ristorazione collettiva e un mio precedente responsabile mi ha segnalato l’opportunità. Ho deciso di provarci e ho effettuato un primo colloquio a Villa Crespi con la sig.ra Cinzia, ricordo bene quel giorno…

Che sensazioni ricordi?

Il contesto, ovviamente. Così magico. E ricordo in particolare una domanda: mi chiesero come avrei eventualmente vissuto il trasferimento da una grande città a un ambiente diverso, più piccolo. Risposi guardandomi attorno, dando un’occhiata veloce all’interno del minareto di Villa Crespi ed alla vista splendida sul lago, e risposi con un sorriso sincero che poteva andarmi decisamente peggio!

E invece il tuo primo giorno di lavoro per il gruppo Cannavacciuolo? Cosa ricordi?

Ricordo un punto di vista peculiare e interessante dell’ambiente di lavoro, un contesto che ti fa sentire un po’ a casa e nel contempo ti invoglia a dare subito il tuo contributo. Del primo giorno ho un ricordo vivo del gruppo, che mi ha accolta in maniera molto positiva. Sono entrata in punta di piedi, gradualmente, ma nel giro di un mesetto ero pienamente operativa e con molto lavoro da fare.

Quali sono le caratteristiche che un lavoratore deve avere per entrare nel gruppo Cannavacciuolo?

Le competenze specifiche dipendono dal ruolo ma alcune caratteristiche sono indubbiamente vincenti per tutte le posizioni, per esempio: flessibilità, apertura mentale, positività e capacità di lavorare in un grande gruppo in costante e rapida evoluzione. E senza ovviamente dimenticare motivazione, passione e anche un’immagine curata, in rappresentanza di un gruppo prestigioso.
Per i giovani, senza dubbio, la predisposizione all’ascolto e allo studio, la fame di imparare e la determinazione a raggiungere traguardi sono peculiarità vincenti. Nei profili junior guardiamo soprattutto l’attitudine. Lo standard del gruppo Cannavacciuolo non permette improvvisazione. Questa è la base per costruire in casa i leader del futuro.

E per quanto riguarda le figure manageriali, appunto?

Cerchiamo leadership e tanta energia. La capacità di creare un ambiente positivo, un profondo senso di responsabilità e una propensione alla formazione. Tocca appunto ai manager di oggi crescere il futuro dell’azienda, i leader di domani. All’interno delle strutture del gruppo è possibile non soltanto fare carriera ma, aspetto credo più importante, diventare persone di fiducia.

Definisci con tre aggettivi il tuo ambiente di lavoro.

Dinamico, stimolante e professionalizzante.

Qual è l’opportunità di cui sei più grata/al gruppo Cannavacciuolo?

Avere avuto l’opportunità di strutturare l’ufficio risorse umane in tutte le sue funzioni. Una sfida ma anche un grande attestato di stima, per nulla scontato. Ho avvertito da subito un senso di fiducia che si è rafforzato col tempo, e di questo sono molto grata.

Dove ti vedi tra 5 anni?

Lavoro in un’azienda sana e stimolante e in un settore affascinante e pieno di sfide. Tra 5 anni mi vedo decisamente ancora all’interno del gruppo Cannavacciuolo, magari con nuove responsabilità in qualirtà di HR manager. È quello che mi auguro.